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London / PFranco: induction and natural wines


[ENGLISH VERSION] Three induction plates in an old cash & carry shop in Clapton. A neighborhood that does not tell much to those who just visit London in passing but often to those who do not dare to get the eyes, and the stomach, beyond the revitalized Shoreditch neighborhood. An address though that did not escape to the locales of Lower Clapton Road, which have made it a permanent home, occupying the 15 seats around the common table and the stools scattered on the sidewalk in front of the glass surfaces.


At the center of the project, wine. Natural. True. Alive. Artisan. However you call it, the wine becomes philosophy and sharing, atmosphere and conviviality. The kitchen and the gastronomic approach become in turn functional to the project: fun, dynamic, eclectic. The menu - 6 dishes in total - changes weekly, under the lead of the young Túbo Logier (the resident changed in November 2019), Vietnamese origins, with previous experiences at the starred Clove Club and the sister Luca restaurant.


The overture is always entrusted to cured meats, while the remaining 5 acts represent at each time, the opportunity to experiment different techniques and the combination of European products and Asian origins: one week is the turn of Polenta, crab and nasturtium, another of Chicken sausages, cuttlefish ink and burnt onion, another one of White asparagus, fish sauce caramel and chicken skin or Sea snail, wild garlic and chervil. The restaurant does not accept reservations and the kitchen is open only in the evening, from Thursday to Sunday, while the bar and the shop are open every day in the afternoon, except on Monday.


[ITALIAN VERSION] The version is also available in the Guide 2020 of identitagolose.it


Tre piastre a induzione in un vecchio negozio cash&carry nel quartiere di Clapton. Un quartiere che non dice molto a chi visita Londra solo di passaggio e a volte nemmeno a quelli che non gettano l’occhio, e lo stomaco, oltre il rivitalizzato Shoreditch. Un indirizzo però che non sfugge ai local di Lower Clapton road, che ne hanno fatto una dimora fissa, occupando stabilmente i 15 posti a sedere intorno al tavolo comune e gli sgabelli sparsi sul marciapiede di fronte alle ampie vetrate.


Al centro del progetto, il vino. Naturale. Vero. Vivo. Artigianale. Comunque lo si chiami, il vino si fa filosofia e condivisione, atmosfera e convivialità. La cucina e l’approccio gastronomico diventano a loro volta funzionali al progetto: divertenti, dinamici, eclettici. Il menu – 6 piatti in totale – cambia settimalmente, sotto la guida del giovane Túbo Logier, origini vietnamite, con precedenti esperienze presso lo stellato Clove Club e il ristorante fratello Luca.


L’ouverture è sempre affidata ai salumi, mentre i rimanenti 5 atti rappresentano di volta in volta un modo di sperimentare tecniche diverse e combinare prodotti europei e radici asiatiche: una settimana è il turno di Polenta, granchio e nasturzio, un’altra di Salsiccie di pollo, nero di seppia e cipolla bruciata, un’altra ancora di Asparagi bianchi, caramello di salsa di pesce e pelle di pollo o di Lumaca di mare, aglio selvatico e cerfoglio. Il ristorante non accetta prenotazioni e la cucina è aperta solo la sera, dal giovedì alla domenica mentre bar e negozio sono aperti tutti i giorni di pomeriggio, ad eccezione del lunedì.


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